Nata nel 2000, con la riorganizzazione del vecchio Istituto Universitario di Malattie Nervose e Mentali, la Psichiatria Universitaria Senese concorre oggi - assieme alla sezione di Neurologia, a quella di Farmacologia, quella di Medicina Molecolare e quella di Farmacologia, Fisiologia e Tossicologia - alla formazione del Dipartimento Universitario di Neuroscienze, diretto dal Prof. Alessandro Tagliamonte.
La nostra attività si esplica su tre fronti principali: la didattica, l’assistenza e la ricerca. Ciascuno di questi tre indirizzi ha come riferimento la volontà di garantire i migliori sistemi di cura ai nostri pazienti, sia attraverso la formazione di una nuova classe di medici e di specialisti in psichiatria, che attraverso l’impegno a fornire la migliore assistenza possibile ai fruitori diretti delle nostre cure, che infine attraverso la ricerca e lo studio di nuove e migliori metodologie terapeutiche da trasferire nella pratica clinica.
Guidati da questo principio generale, abbiamo scelto di privilegiare, tanto nella didattica che nella ricerca, l’approfondimento e la diffusione delle conoscenze che abbiano una diretta ricaduta sui sistemi di cura dei disturbi psichiatrici. Un orientamento alla clinica che pur non annullando le curiosità verso la ricerca di base rimane il principio guida delle nostre diverse attività.
Anche in quest’ottica abbiamo instaurato rapporti di collaborazione con enti nazionali ed internazionali che si sono distinti nell’ambito della ricerca applicata in psichiatria. Un ulteriore stimolo lo ricaviamo poi dalla fattiva cooperazione con i distretti sanitari delle UU.SS.LL. che operano nell’Area Vasta, in cui si riuniscono da un punto di vista operativo le province di Arezzo, Grosseto e Siena, con i quali stiamo pianificando attività di ricerca comuni che facilitino lo sviluppo di una rete di servizi caratterizzati da professionalità e strumenti altamente qualificati al servizio di tutti coloro che si rivolgono alle nostre strutture di cura dei disturbi psichiatrici.
(Approvato nella seduta del Consiglio di Dipartimento del 31 Marzo 2000 e successive modifiche ed integrazioni)
Il Dipartimento di Neuroscienze promuove e coordina l’attività di ricerca e concorre all’attività didattica nei settori scientifico disciplinari di pertinenza secondo quanto previsto dalle norme vigenti.
Il Direttore svolge le funzioni di cui all’art. 32 – 2º comma dello Statuto di questa Università. È eletto dal Consiglio di Dipartimento tra i Professori straordinari, ordinari e associati di ruolo e fuori ruolo a tempo pieno, secondo le modalità previste dal 4º comma del citato art. 31 dello Statuto di questa Università; dura in carica tre anni accademici. Il Direttore può designare un professore a tempo pieno che lo sostituisca in caso di assenza o impedimento. Qualora l’assenza o l’impedimento si protraggano per un periodo di tempo superiore a tre mesi, si procede a nuove elezioni per un intero triennio.
Il Consiglio di Dipartimento svolge le funzioni deliberative, consultive e di programmazione sulle materie previste dall’art. 30 – 1º comma – dello Statuto di questa Università.
una rappresentanza dei Dottorandi iscritti ai Dottorati di Ricerca, la cui attività scientifica viene svolta in prevalenza in programmi di ricerca dei Docenti appartenenti al Dipartimento, costituita da…
Le rappresentanze di cui al presente articolo durano incarica tre anni accademici e possono essere
rielette.
La mancata partecipazione di una o più rappresentanze non infirma la valida costituzione
dell’organo.
In caso di cessazione di uno o più membri delle rappresentanze si fa luogo a elezioni suppletive.
Le richieste di afferenza ad un Dipartimento o di trasferimento ad altro Dipartimento sono
deliberate dal Senato Accademico sentiti il Consiglio di Dipartimento cui si intende afferire e quello
di provenienza.
Per la validità delle adunanze e delle deliberazioni adottate dal Consiglio e dalla Giunta, ove costituita, si applica quanto previsto dall’art. 62 dello Statuto di questa Università. Il Segretario amministrativo partecipa alla seduta del Consiglio e della Giunta, ove costituita, con voto consultivo e svolge funzioni di segretario verbalizzante. Gli atti del Consiglio e della Giunta del Dipartimento sono pubblici.
Per quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano le disposizioni di cui allo Statuto di questa Università, nonché le altre disposizioni generali deliberate dal Senato Accademico o dal Consiglio di Amministrazione.
Ferma restando l’afferenza degli insegnamenti al Dipartimento, vanno a comporre le singole sezioni i seguenti docenti appartenenti ai relativi settori scientifico-disciplinari:
Ogni Sezione, nell’ambito della unitarietà del Dipartimento e delle sue finalità e in stretto
collegamento funzionale con le altre sezioni, conserva la autonomia didattica, di ricerca, e là dove
esista, quella assistenziale così come garantita ai singoli docenti.
Ogni sezione È autonoma nel reperimento e nell’utilizzo delle risorse necessarie al proprio
funzionamento.
Ferme restando le competenze del Direttore di Dipartimento, il Consiglio di Dipartimento
individua, su proposta dei rappresentanti della Sezione nel Consiglio, un responsabile per ogni
Sezione, rappresentato di norma da un Professore Ordinario dei settori scientifico-disciplinari della
Sezione stessa.
I Responsabili delle Sezioni costituiscono un collegio che coadiuva il Direttore di Dipartimento
nello svolgimento dei propri compiti istituzionali.
Le Sezioni sono Centri di Responsabilità ai sensi dell’art.4, comma 5 del Regolamento per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università di Siena.
I Responsabili di Sezione di cui al precedente art. 4 di questo regolamento rispondono dei
risultati della gestione di cui all’art. 4, comma 3 del Regolamento per l’Amministrazione, la
Finanza e la Contabilità: in tale ambito essi compiono tutti gli atti necessari per una gestione
efficiente ed economica delle risorse finanziarie, umane e strumentali assegnate alla Sezione.
Le risorse attribuite al Dipartimento dagli Organi di governo dell’Ateneo sono suddivise tra le Sezioni secondo la logica di distribuzione da questi adottata, ovvero sono suddivise, di norma, in parti uguali nel caso di assegnazioni a carattere forfettario.
Il Consiglio di Dipartimento può apportare modifiche al presente Regolamento Interno, purché
approvate con voto favorevole da almeno i 2/3 dei suoi componenti.
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